Come scegliere una tv nel 2022: la guida completa!

Come scegliere una TV

Molti, davvero tanti televisori con sempre nuove tecnologie e nuove funzioni sono arrivati in questi ultimi anni. Nuovi brand si sono fatti avanti ed hanno ampliato quella che una volta era limitata solo ad alcuni dispositivi. Quando arrivi in quel momento in cui decidi di fare un nuovo acquisto, magari per un upgrade ti si pone il problema di come districarsi nella giungla di modelli.

Non ti preoccupare adesso ti mostro come scegliere una TV in questo 2022, e quali parametri principali guardare quando metti a confronto i vari modelli.

Con questa guida andremo a colpo sicuro e faremo tutto passo passo. Prima di tutto terremo conto di dove verrà installato il televisore, salotto, camera o altre stanze, per capire di quale dimensione hai bisogno in modo che il dispositivo scelto non sia troppo piccolo per un grande salotto o troppo grande per una piccola camera o studio. 

Poi valuteremo sempre insieme quale risoluzione di immagine sia la più adeguata facendo un rapporto tra la dimensione del pannello scelto e tra quanto sarai distante dalla televisione. Vedremo come scegliere una tv in base alla distanza di visione tenendo conto dei parametri di cui sopra. 

Indice contenuti:

Come scegliere il televisore

Devi tenere presente sempre l’utilità reale di quello che vai ad acquistare, e per capire cosa stai comprando è necessario che tu conosca alla base quali tecnologie sono dietro al televisore. 

Scegliere una buona TV sulla base delle teoria non è consigliabile, noi guarderemo anche all’atto pratico quello che viene proposto sul mercato imparando prima a conoscerne i dettagli tecnologici per poi operare una scelta ben precisa, ponderata che non ci faccia pentire del nostro acquisto.

Tecnologia del pannello

Tecnologia pannello televisore

La risoluzione e la tipologia del pannello, ma anche il loro rapporto, sono importanti per restituire l’effetto che cerchi. Andiamo a vedere adesso le differenze tecnologiche sviluppate negli anni che girano attorno ai nostri televisori.

La prima e più comune è la tecnologia LED, che identifica un tipo di pannello LCD che usa la retroilluminazione a led posta dietro i cristalli liquidi. Questo tipo di pannello è quello più comune, in cui è doveroso fare una distinzione.

Al fine di avere un’immagine con un ottimo contrasto e riproduzione fedele dei colori: dove un pannello Edge Lit si occupa di illuminare il pannello lungo i bordi, mentre un Full Array garantisce che tutto il pannello sia illuminato uniformemente. Ma come ben saprai sono sul mercato altre tipologie di pannelli che adesso vediamo in breve.

In-plane Switching o IPS vanta  un’accurata riproduzione dei colori e ottimi angoli di visione. Questo tipo di pannello allinea i cristalli liquidi parallelamente, in modo da aumentare la fedeltà, la luminosità dei colori e la profondità del nero. 

Sono ottimi pannelli progettati inizialmente per leggere e lavorare senza affaticare la vista e, dati gli ottimi risultati ottenuti in questi ambiti, al giorno d’oggi sono stati migliorati e introdotti nelle TV per garantire un effetto cinema e un gaming competitivo con alti refresh rate e basse latenze, contenendo i costi.

I pannelli VA offrono generalmente un migliore contrasto rispetto ad un IPS ma l’angolo di visione è solitamente leggermente inferiore così come la riproduzione dei colori. Non ti spaventare, perchè le differenze non sono sempre così evidenti ed esistono pannelli VA come ad esempio alcuni Panasonic in grado di avvicinarsi molto alla resa di un IPS. 

Anche in questo caso il pannello VA è facile da reperire ed ha costi generalmente inferiori ad un IPS, avendo simili tempi di risposta e di refresh rate anche per uso gaming.

QLED è una tipologia di pannello LED evoluta, in grado di restituire molte più zone di illuminazione perchè queste sono regolate localmente, riuscendo in poche parole a farci distinguere nettamente le zone d’ombra in modo netto e accurato durante la visione di un film e garantendo una resa accurata dei colori. 

Avremo così zone di “attenuazione locale” che possono variare la retroilluminazione così da mostrare scene chiare e scure riprodotte con alta precisione, a differenza della retroilluminazione uniforme generalmente data dai comuni pannelli LED che tendono ad impastare l’immagine schiarendo le zone scure e rendendo scure o grigiastre le zone di luce.

OLED nello specifico fa riferimento ad un diodo organico a emissione di luce. Con questo tipo di pannello si ottiene il nero autentico e non uno “scuro” o un grigio scurito, perchè questa tecnologia evita qualsiasi bagliore indesiderato dello schermo. Sono pannelli costituiti da milioni di singoli sub pixel, e sono i pixel stessi che emettono luce. 

Lo schermo è “emissivo” e non “trasmissivo” come i tradizionali pannelli LCD/LED in cui è richiesta una retroilluminazione dietro i pixel stessi per creare luminosità. I televisori OLED sono dotati di una straordinaria capacità di oscuramento locale, dove il rapporto di contrasto non ha rivali, perché i pixel non utilizzati possono essere di fatto spenti. 

L’uniformità dello schermo anche con angoli di visione estremi è veramente al top.

Risoluzione

Risoluzione TV

HD Ready, Full HD, QHD, UHD tutte queste sigle possono confondere, ma alla fine sappiamo già quali sono i contenuti o meglio la qualità del flusso video che viene utilizzato maggiormente e cioè 1920×1080 che equivale al Full HD, anche se ormai da qualche hanno questa risoluzione è stata raddoppiata dal 4k (il cosiddetto UHD) che è pari a 2 volte il Full HD e cioè 3840×2160.

Queste due risoluzioni sono molto utilizzate in ambito gaming e anche per lo streaming video di film e serie TV. Ad un numero maggiore di pixel e cioè ad una risoluzione maggiore equivale un maggiore dettaglio e definizione dell’immagine. 

Dimensioni dello schermo e del televisore

Dimensione schermo tv

La dimensione dello schermo non deve essere una mera scelta di design o di dimensione fine a sé stessa, perché all’atto pratico un 80 pollici in un piccolo salotto, dove la distanza dal pannello è al massimo 1 metro, risulterebbe sproporzionata costringendoti a muovere la testa per vedere alle estremità.

Distanza da cui si guarda

Distanza dal televisore

Esiste poi una correlazione tra dimensione dello schermo e distanza di visione. Ti faccio un esempio classico di un 50-55 pollici, ed è facile fare una controprova, mettiti a piu’ di 2 metri e mezzo e inizierai a sentire la vista un po’ affaticata. 

Per la visione di un film non è poi un gran problema, ma quando devi seguire immagini in movimento come in una partita di calcio o giocare ad uno sparatutto, la distanza inizia a compromettere la godibilità del contenuto e si può verificare anche un leggero mal di testa o disorientamento.. 

Questo problema può essere accentuato anche dal fatto se il televisore abbia o meno tecnologie anti ghosting e VRR, oppure un alto refresh rate. Molti dettagli poi si possono perdere se la distanza è troppo elevata rispetto alla grandezza dello schermo, anche se si utilizzano risoluzioni pari o superiori al 4k e benché si possa comunque percepire un maggiore dettaglio in confronto a risoluzioni minori.

Ti ho dato alcune indicazioni su come scegliere una tv in base alla distanza, ma queste sono suscettibili di essere variate in base alla sensibilità della persona, non c’è un rapporto preciso ma un range entro cui stare, per questo ti consiglio sempre di controllare tramite un calcolatore online qual’è la distanza minima e massima consigliata per lo schermo che andrai a scegliere.

Ora ti dò un consiglio su un televisore che veramente vale la pena considerare:

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Samsung Smart TV 55" Serie AU9000
Design ultra-sottile AirSlim | Risoluzione: Crystal UHD 4K | Motion Xcelerator Turbo per un gaming di alto livello | Alexa integrato | DVB-T2

Prezzo: quanto spendere per la tv

Il prezzo non è un problema di per sé, perché la scelta è davvero vasta sia per modelli che per il costo, ma quando cerchiamo qualcosa di specifico che si adatti a tutte le nostre esigenze cercando di restare entro un range di prezzo ben preciso, a maggior ragione dobbiamo sapere cosa andiamo ad acquistare, conoscendone caratteristiche e particolari tecnologici.

Questo se vuoi trarre il meglio pagando il meno possibile.

Non appena trovato il modello che ci interessa si pone dove andare ad acquistare. Su grandi catene come Mediaworld e Unieuro, oppure su Amazon, l’ecommerce per eccellenza, puoi trovare tantissime tv di ultima generazione in offerta. Mi raccomando confronta i prezzi e controlla sempre le recensioni degli utenti.

Come scegliere una smart tv

Come scegliere una smart tv

Se quanto detto finora è valido per ogni tipologia di televisori, ora voglio dedicare qualche riga in più a quelle smart. Qui ci sono un po’ più di parametri da prendere in considerazione, perché, oltre alle caratteristiche tecniche, bisogna considerare molto attentamente, appunto, le funzionalità del dispositivo.

Insomma, abbiamo ancora un po’ di lavoro e confronti da fare. Vediamo, dunque, come scegliere una tv smart nel 2022. Per prima cosa è importante valutare il sistema operativo, perchè sicuramente vuoi avere tutte le app di intrattenimento a portata di mano e non desideri che siano lente o che si verifichino crash improvvisi.

Samsung con il suo Tizen e LG con il suo WebOS sotto questo punto di vista ci hanno visto lungo e hanno predisposto due ambienti in grado di soddisfare ogni esigenza.

Altri brand preferiscono il classico sistema Android, e ciò si traduce con una enorme espandibilità, perché questo sistema condivide molte app presenti per smartphone e garantisce il catalogo invidiabile del Google Play Store.

Con l’aggettivo “smart” però non identifichiamo solo il sistema operativo, ma anche la connettività dato che alcuni televisori con sistema android, oppure altri sistemi proprietari, possono non avere accesso ad internet perché sprovvisti di wifi (o connessione cablata). Questi dispositivi non recenti restano ancorati purtroppo a versioni del sistema e delle app non aggiornabili.

I più moderni invece supportano connessioni wireless multiple tramite wifi e bluetooth, riescono a connettersi ad internet e a far connettere diversi dispositivi al proprio ambiente, pensiamo alle funzioni AirPlay o alle funzioni Office 365 ad esempio.

Con queste è possibile connettere un Mac o connettersi ad un PC fisso e lavorare online ed offline ai propri documenti, all’elaborazione dei propri video o dedicarsi a “sfogliare” le foto presenti nel proprio smartphone o tablet.

Anche le connessioni dati sono importanti, che sia per trasmissione di flussi video come le porte HDMI che ti ricordo essere necessarie al giorno d’oggi per collegare console ed altri dispositivi multimediali, per questo consiglio sempre televisori con almeno 2 porte HDMI. 

Per completare il discorso sulle connessioni fa sempre comodo avere almeno una porta USB per la connessione dati, che permette di collegare periferiche come mouse e tastiera al televisore o hard disk con all’interno i tuoi file e i tuoi video, oppure per alimentare altri dispositivi. Ormai le TV sono diventate delle vere e proprie stazioni multimediali.

Ultimo punto di interesse sono le integrazioni con gli assistenti vocali Alexa e Google, ed altri. Ormai siamo abituati ad avere una casa smart, ed è diventato desueto entrare tornati dal lavoro e recarsi in ogni stanza per accendere luci e dispositivi vari.

Alexa, Google e simili ci permettono con un solo comando di accendere tutto quello che vogliamo, compreso il televisore di casa, e sempre con il loro aiuto spesso evitiamo di mettere mano al telecomando per zappare, impartendo direttamente comandi vocali ai nostri assistenti.

In conclusione

Sai adesso come sono fatti i televisori, come sono retro illuminati e con quali tecnologie riproducono le immagini. Conosci bene le tue preferenze, e con le informazioni che ti ho dato sei in grado con sicurezza assoluta di inquadrare e scegliere una buona tv, perfetta per te.

Ma hai ancora dei dubbi vero?

Hai bisogno di sapere di più e vuoi assicurarti qualche funzione particolare di cui hai sentito molto parlare in modo positivo, ma non sai esattamente quale valore effettivamente possa aggiungere alla visione dei tuoi contenuti preferiti ne’ come funziona in dettaglio per comprenderne l’utilizzo reale. 

Domande frequenti

Rispondo adesso ad alcune domande che naturalmente ti farai dopo aver letto l’articolo, su tre punti che non ho menzionato e che vorresti sapere prima di procedere all’acquisto.

Sono tre tecnologie che possono interessare non tutti, non sono essenziali ma possono aggiungere valore alle immagini sia in ambito cinematografico sia in ambito ludico, perché aggiungono dettagli o aiutano comunque la visione e la godibilità del contenuto che andrai a guardare o a “giocare”.

Cos’è l’HDR?

High Dynamic Range è semplicemente una tecnologia che ampia la gamma tra chiaro e scuro. Questa gamma è ampliata dal fatto che l’HDR trasporta più dati per descrivere il passaggio tra luce e buio, di fatto se il pannello è abbastanza luminoso e supporta questo protocollo tecnologico mostrerà oggetti più vividi in cui saranno visibili più sfumature e dettagli.
I pannelli più economici che non supportano l’HDR o lo supportano ma non hanno una luminosità sufficiente a sfruttarlo, mostrano solitamente oggetti con colori saturi e non vividi come dovrebbero, cercando di imitare questa tecnologia.

Cos’è il Refresh Rate?

È l’aggiornamento delle immagini che avviene sullo schermo espresso in Hz, cioè quante volte al secondo lo schermo è in grado di generare delle nuove immagini. Più Hz possono determinare la percezione di una maggiore fluidità dell’immagine. I moderni televisori ormai sono arrivati ai refresh rate che solitamente si utilizzano solo in ambito PC gaming, e cioè non si fatica più a trovare pannelli a 120hz.
Le tecnologie sono andate oltre offrendo anche una frequenza variabile VRR, che elimina problemi di tearing (immagini tagliate) e stuttering (scatti nell’immagine), due fenomeni che si verificano quando la frequenza di aggiornamento dello schermo non sta dietro alla quantità di immagini o frame generati al secondo.

Cos’è il tempo di risposta?

È la velocità con la quale i pixel cambiano ad esempio da una tonalità all’altra o da spenti ad accesi, e si verifica dopo l’elaborazione del fotogramma. Più veloce è la transizione dei pixel da un colore all’altro, minori o addirittura assenti saranno gli effetti di ghosting o di ritenzione delle immagini a schermo.
Scegliere un buon pannello con un ottimo tempo di risposta deve essere uno dei fattori di precedenza, per chi ad esempio guarda partite di calcio o sport di corsa ad esempio in cui le azioni e le immagini si succedono in modo molto rapido. Anche in ambito gaming è importante, perché permette di godere appieno di immagini digitali senza sbavature o imperfezioni.

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