Access point WiFi: cos’è e come funziona

Access Point WiFi

Lo avrai sentito nominare spesso, anche detto ponte o in breve “AP”, è un dispositivo esterno che ha la funzione principale di creare una rete Wi-Fi, e lo colleghi al tuo router utilizzando un cavo ethernet. Un Access Point Wifi o “AP” non è altro che un dispositivo che permette di connettere smartphone, computer fissi, laptop alla tua rete cablata.

Questo avviene grazie alla connessione wireless, tramite la quale i vari dispositivi si collegano alla tua rete Wi-Fi. Di fatto l’AP non altro che un “ponte” tra la connessione cablata e i tuoi dispositivi wireless.

Adesso ti spiego come funziona, e potrai così espandere la tua connessione di casa a tutti i tuoi dispositivi, a quelli di familiari, e anche a quelli di parenti e amici che vivono con te o che spesso vengono a trovarti.

Come funziona un WiFi access point

Access Point modem

La funzione principale di un access point è di creare una rete wifi collegandosi alla tua rete cablata di casa. Quindi in primis occorre che l’AP sia collegato fisicamente al tuo modem o router utilizzando un semplice cavo Ethernet. 

L’access point spesso è già preconfigurato, significa che le uniche cose che dovrai fare saranno: 1) alimentarlo; 2) configurare il nome della rete wifi; 3) scegliere il protocollo di protezione (wpa, wpa2, wpa 3); 4) creare una password sicura.

Superati tutti questi passaggi, il tuo AP inizierà la trasmissione del proprio SSID o Service Set Identifier, che altro non è che il nome che hai dato alla tua nuova rete wifi. Questo nome sarà visibile dai tuoi dispositivi quando effettuerai la ricerca delle reti wifi.

Ti sembrerà una cosa scontata, ma l’AP dà accesso alla rete centrale al tuo smartphone o tablet, e per mezzo di questo accesso puoi trasmettere e ricevere i dati da e verso gli altri dispositivi connessi alla rete di casa. Hai anche l’accesso ad internet, e a tutti i servizi, app e siti web.

La sicurezza non deve essere trascurata e, tra i vari protocolli di protezione ( come WEP, WPA, WPA2), scegli lo standard più alto e sicuro come il WPA2 o 3. Nel momento in cui selezioni questo livello di protezione, ti viene richiesta la creazione di una password con determinati requisiti. Imposta una parola segreta e non lasciare mai la rete wifi senza protezione.

Altro punto fondamentale che devi conoscere per migliorare la copertura wifi della tua rete, sono le frequenze di trasmissione. Un Access Point opera su frequenze basati su standard di comunicazione Wi-Fi come ad esempio 802.11a/b/g/n/ac/ax, che utilizzano la frequenza di 2,4 GHz (2.4g) o 5 GHz (5g).

Puoi in alcuni casi utilizzare entrambe le frequenze. Questo vuol dire che verranno create 2 distinte reti Wi-Fi, una a 2.4 e una a 5ghz. Sul mercato sono presenti anche dispositivi wireless, come router e APi, che integrano una nuova tecnologia: la banda di 6 GHz.

Il canale di trasmissione è l’ultima impostazione che devi conoscere: quando ad esempio noti rallentamenti o blocchi di rete che non ti sai spiegare, questo è dovuto al fatto che l’AP sta lavorando su un canale in cui già altri dispositivi operano.

Vengono così a crearsi delle interferenze. Per eliminarle ti basterà cambiare il parametro “canale” provandone uno diverso. Passiamo adesso alla configurazione, seguimi che ti spiego cosa fare passo per passo.

Configurare un access point WiFi potente

Modem AP Rete Mesh

Quello che devi fare per massimizzare la tua connessione, ed esseri sicuro che sia sempre veloce e non ci siano mai interruzioni, e prestare la massima attenzione e pianificare l’installazione dell’access point rispettando alcuni parametri.

Seguimi, che passo passo ti dico a cosa devi stare attento, e come devi effettuare l’installazione e la configurazione per spremere ogni mega dal tuo provider, anche in punti in cui normalmente avresti un basso segnale.

La scelta della zona e la posizione stessa per l’installazione dell’AP deve essere primaria rispetto al resto. Scegli un posto centrale all’interno del perimetro, e in base all’area che vuoi che venga coperta dalla connessione wifi. Assicurati che non ci siano ostacoli come muri in cemento o dispositivi elettrici di grandi dimensioni (faccio riferimento anche agli elettrodomestici come microonde e forno elettrico, frigorifero etc.).

Se riesci, installa l’AP a parete, in modo che sia lontano dal suolo, così da evitare eventuali interferenze dai cavi che vi passano sotto.

Installazione Access Point a parete

Scegli un cavo Ethernet di ottima qualità, partendo ad esempio da un CAT 6 o 6e, e fai in modo che la distanza tra AP e modem o router sia breve. Prima di connettere l’AP al modem o router, connettilo direttamente ad un computer utilizzando il cavo ethernet.

Adesso accendi e accedi all’access point dalla sua interfaccia web:

  • solitamente l’AP ha un ip “192.168.0.1” o “192.168.1.1” (lo stesso indirizzo usato per cambiare password wifi sul modem)
  • ti basterà aprire un browser e digitare questi numeri sulla barra di indirizzo
  • se ti vengono richieste le credenziali, queste le trovi nel manuale o nell’etichetta attaccata dietro il dispositivo
  • solitamente le credenziali sono “admin” “admin” o “admin” “password”
  • non appena entrato nell’interfaccia, la prima cosa che devi fare è cambiare subito le credenziali di accesso con le tue, personalizzandole
  • adesso sei nell’interfaccia del tuo access point, devi configurare il SSID, protezione e password
  • come SSID o nome della rete Wi-Fi non utilizzare parole simili a “casa” o “il tuo nome”, ma trova qualcosa che non riveli chi sei e dove ti trovi
  • imposta una password sicura in base al tipo di protezione (WPA2 o WPA 3) che stai utilizzando, creane una lunga con caratteri speciali come ad esempio “DofL8$%@nBv2&3rT”

Passiamo ad ottimizzare adesso la qualità della trasmissione dei dati:

  • scegli un canale poco utilizzato da altri dispositivi
  • utilizzare programmi che analizzano il traffico, cerca “analizzare canali wifi” per trovare tool gratuiti per questo scopo
  • trova un il canale meno affollato, togli l’opzione del canale “automatico” e impostalo come “manuale” configurando il numero di canale esatto
  • l’access point può operare a 2,4 GHz o 5 GHz, quando le supporta entrambe lo puoi configurare in modalità dual-band
  • imposta la potenza del segnale in modo “ottimale”, quindi trova una potenza che ti è sufficiente a coprire tutta l’area senza problemi
  • non impostare la potenza al massimo perché può creare interferenze sia con il funzionamento dell’AP sia con il funzionamento di altre apparecchiature

Poi hai a tua disposizione funzioni di ottimizzazione come il QoS o “quality of service”, che bilancia la linea e la distribuzione della banda a determinati dispositivi, che richiedono la priorità per il traffico dati. Puoi anche scegliere di dare maggiore priorità solo ad alcuni tipi di traffico dati, in modo che il QoS ottimizzi solo il traffico e non penalizzi alcuni dispositivi.

All’interno della rete poi c’è una funzione che nasconde i dispositivi gli uni dagli altri, quando non vuoi che su alcuni device si verifichino accessi o trasferimenti indesiderati. Questa funzione si chiama “isolamento client”.

Ultima, ma non di minore importanza, è la rete “Guest” o “ospiti”. Attivando questa impostazione puoi creare e configurare una o più reti wifi aggiuntive da fornire agli ospiti. Tutti i dispositivi collegati a questa rete potranno navigare in internet, ma non avranno accesso alla tua rete locale e non vedranno né potranno comunicare con i tuoi altri dispositivi connessi.

Sempre nell’interfaccia del tuo access point troverai la pagina per gli aggiornamenti. Fai tutti gli aggiornamenti firmware e di sicurezza proposti in automatico, e se non ti vengono proposti con un avvertimento o pop-up, fai la ricerca manualmente. Tenere aggiornato il tuo AP limita l’eventuale falle di sicurezza.

Per capire se hai configurato tutto in modo corretto, fai sempre un test di rete, verifica la copertura e la velocità della connessione internet, connettendo diversi dispositivi all’AP da zone diverse della casa.

Ogni dispositivo ha un’interfaccia e configurazione diversa. All’interno della scatola del tuo access point troverai sempre un manuale, che ti guiderà all’accesso e alla configurazione con pochi e semplici passi.

Tipologie di AP: rete mesh vs ripetitori

La rete Wi-Fi può essere aggiunta ad una rete cablata con un access point, ma può anche essere migliorata sempre da un AP, oppure da un ripetitore o dalla rete mesh. Ti spiego le differenze tra queste tipologie.

Rete Mesh

Sistema Mesh TP-Link

La rete mesh fa sì che ci siano più dispositivi wireless chiamati “nodi”, che lavorano in sincronia per ridistribuire il segnale wifi in un’area, che nella maggior parte dei casi è davvero molto estesa sia in larghezza che in altezza (pensiamo ad un abitazione su 2 o 3 piani, con annesso giardino, cantina e mansarda).

Questi “nodi” ottimizzano la rete, perché sono interconnessi tra loro e perché sono programmati per auto gestire e auto ottimizzare la rete wifi. I vantaggi sono quelli di ridurre le zone morte e di dare una copertura uniforme del segnale internet e della rete locale a tutta la casa.

I tuoi dispositivi si connetteranno sempre al nodo con intensità di segnale più forte e stabile. Questo tipo di soluzione generalmente è più costosa rispetto ad un access point o ad un ripetitore. Il miglior sistema mesh (per qualità prezzo) è questo Tp-Link e, se vuoi una copertura ottimale in tutta la casa, te lo consiglio vivamente:

Offerta
TP-Link Deco M4 WiFi Mesh
Rete Mesh Dual Band AC1200 | 2 Porte Ethernet Gigabit | Modalità Router e Access Point | Parental Control |Copertura fino a 370 m2

Ripetitore o Extender

WiFi Extender Xiaomi Mi

Il ripetitore viene anche chiamato extender e serve a migliorare e amplificare il segnale wifi. Prende il segnale wifi della tua rete locale, tramite connessione wireless, e quindi si collega al router o all’access point, e ne estende la portata.

L’extender è una soluzione molto economica per portare la rete wifi in punti, della casa o dello studio, dove il segnale solitamente è basso o assente. Questa soluzione non prevede nodi e, quando acquisti un ripetitore, nella scatola trovi un solo dispositivo. Se ne stai cercando uno, ti consiglio di provare questo, che va bene per quasi ogni esigenza.

Offerta
AVM FRITZ!Repeater 1200 AX
Ripetitore - Wi-Fi 6 extender | Dual Band con 2.400 Mbit/s (5 GHz) & 600 Mbit/s (2,4 GHz), Mesh | Access Point | Porte: 1x Gigabit LAN

Se, invece, preferisci scoprire di più a riguardo e cerchi il wifi extender migliore per la tua casa, puoi leggerti il mio articolo completo sull’argomento.

Access point

L’AP come ormai saprai, si collega ad una rete cablata e crea una rete wifi a cui i dispositivi wireless si connettono. Tutte queste diverse tecnologie possono anche essere utilizzate insieme, una non esclude l’altra.

Dipende molto dalle tue necessità scegliere quali e quante tecnologie siano necessarie, per avere la totale copertura wifi nella tua casa o nel tuo studio.

Posizionamento dei router

Posizionamento router su parete

Prima di acquistare un qualsiasi dispositivo che ti ho descritto sopra, è bene sapere come posizionare il router e orientare le antenne. I router commerciali presenti sul mercato sono per la maggior parte forniti di tecnologia Wi-Fi. Spesso però ci ritroviamo in casa dei router forniti dai nostri operatori internet.

Il provider internet può averti fornito un router senza la tecnologia Wi-Fi, oppure ti ritrovi in casa un vecchio router che non vuoi buttare. Altra situazione è quella in cui il modello da te in possesso abbia una tecnologia wifi vecchia, insicura dati i protocolli di sicurezza non aggiornati. In tutti questi casi è necessario un access point. Se hai un modello con Wi-Fi, devi posizionarlo seguendo le stesse indicazioni che ti ho fornito per il posizionamento dell’access point:

  • installano in punto alto (almeno 1-2 metri da terra)
  • posiziona il router all’esterno, e non all’interno di un mobile o in un angolo chiuso da muri
  • evita di posizionarlo dove i muri sono più spessi o dove sono presenti altri dispositivi elettronici
  • trova un punto centrale che permetta una buona propagazione del segnale wifi in tutta l’area
  • orienta l’antenna o le antenne del router in modo da migliorare il segnale wifi, e coprire le zone morte

Caratteristiche

Access Point wireless smartphone

Adesso ti do due dritte che ti aiuteranno a decidere la configurazione del tuo access point. Queste che di seguito di descrivo, non sono altro che le caratteristiche di ogni AP, classificazioni e parametri che ti torneranno davvero utili.

  • AP, repeater, router e reti mesh supportano diversi tipi o classi Wi-Fi, dove ogni classe o tipologia ti dà una diversa velocità di trasferimento dei tuoi dati. Parliamo quei numeri e cifre che vedi spesso riportate nella confezione o descrizione del dispositivo: 802.11a/b/g/n/ac/ax, dove a partire dalla prima fino all’ultima puoi avere velocità a partire da 11 Mbit/s  fino a 1.3 Gbit/s.
  • Il Power Over Ethernet o PoE, è semplicemente un modo di alimentare un dispositivo. Anche gli access point ne possono far uso, ricevendo sia la trasmissione dati che l’alimentazione da un singolo cavo ethernet.
  • Quanti dispositivi puoi connettere? In casa difficilmente avrai un numero così elevato di dispositivi, da saturare completamente la banda, e mandare in crisi un AP o dispositivo simile. Ma se l’access point è per l’ufficio, allora ti consiglio soluzioni orientate al business, perché troverai in commercio AP per aziende e uffici, che ti assicureranno stabilità anche con un elevatissimo numero di dispositivi connessi in simultanea.
  • La crittografia o protocollo di sicurezza, sono quei parametri che trovi sotto il nome di Wpa, Wpe, Wpa2. Impostando ciascuno di questi, ti viene richiesto di creare una password che rispetti una determinata lunghezza e sia composta in un modo particolare (cifre, lettere, simboli speciali). La tua password e i tuoi dati verranno criptati a seconda del protocollo di crittografia scelto.
  • Come ogni dispositivo wireless di questa tipologia, un AP può avere antenne esterne o interne. Controlla sempre le specifiche del produttore per sapere la potenza di trasmissione, che viene espressa sempre in dB. Maggiore sarà il valore dichiarato, maggiore e migliore sarà il segnale.
  • Un access point può avere anche delle porte di rete, a cui connettere direttamente dei dispositivi utilizzando un cavo ethernet. In base alla tipologia di porta installata sull’AP, e alla classe del cavo che utilizzerai, avrai velocità diverse: queste vanno da 100 Mbit/s fino a 1.000 Mbit/s.
  • Come ben saprai, leggendo l’articolo ti ho spiegato cosa è il SSID. Alcuni AP possono creare più SSID, così che ognuno di questi sarà una rete Wi-Fi separata completamente dalle altre, a cui accederanno solo specifici dispositivi. L’esempio classico è quello della rete ospiti, che avrà ad esempio come SSID “Ospiti” a cui si collegheranno temporaneamente i dispositivi dei tuoi amici, a cui darai l’accesso. Ogni rete o SSID ha la sua password.
  • Il tasto o funzione WPS che sta a significare Wi-Fi Protected Setup, permette di collegare ad esempio una stampante che utilizza questa funzione, attivando la funzione dal menu della stampante e premendo un bottone apposito, chiamato WPS sull’AP. I due dispositivi si connetteranno senza che tu debba inserire alcuna password.
  • Il Beamforming è una tecnologia che permette di orientare e indirizzare con priorità in modo preciso il segnale dell’access point, verso un dispositivo ben preciso che ha richiesto di potersi connettere.

In breve

Adesso sai ogni minimo dettaglio e differenza che contraddistingue un access point da tutti gli altri dispositivi. Come hai potuto vedere è facile configurarlo, e adesso sai anche esattamente cosa controllare per scegliere quello più adatto alle tue esigenze.

Inoltre, da ora in poi, ti sarà facile configurare una rete Wi-Fi e ottimizzare il segnale, e potrai aiutare anche amici e parenti a migliorare la loro.

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto