Riparazione iPhone e MacBook: Apple Self Service Repair

Apple Self Service Repair

Nonostante ultimamente ci siano sempre più video e articoli sull’impossibilità di riparare, sostituire componenti o aggiornare iPhone, iPad e Mac, Apple ha appena annunciato la disponibilità del suo nuovo servizio Apple Self Service Repair in 8 paesi Europei, tra cui anche l’Italia.

Incredibile ma vero, ora potremo riparare i nostri iPhone e MacBook da soli, con parti di ricambio e strumenti originali Apple nei vari Self Service Repair Store. I Mac fissi, ovvero il Mini, Studio e iMac, non sono presenti nella lista.

Il nuovo servizio nasce per dare possibilità agli utenti di far durare più a lungo i propri dispositivi e ripararseli in autonomia.

Apple Self Service Repair Store: cos’è

Store per le riparazioni Self Service di Apple

Qui troverai oltre 200 parti e strumenti per il tuo Mac o iPhone e tutti i manuali con gli step da seguire per completare la riparazione. Sono gli stessi usati nei vari centri assistenza e riparazioni autorizzati Apple.

Una delle cose che, però, mi ha stupito, è vedere che per diversi componenti, puoi fare mandare ad Apple quello rotto per farlo riciclare e, allo stesso tempo, ricevere un credito per il reso. Ad esempio, se vuoi sostituire lo schermo del MacBook Air, puoi ricevere indietro circa 90 euro, se ridai indietro il tuo danneggiato.

In più, probabilmente non hai gli strumenti per smontare il tuo Mac o iPhone: tranquillo, puoi prenderli a noleggio al “modico” prezzo di 59,95€ per una settimana. Ordinandolo, ti arriverà con spedizione gratuita (almeno quella). Onestamente preferisco comprarmi il kit di iFixIt che hanno un buon prezzo, sono degli strumenti professionali e rimangono tuoi!

Dispositivi che si possono riparare nel self service

Riparazione iPhone fai da te

Si possono riparare tutti i computer, telefoni e tablet? Ovviamente no!

Vediamo però, nel dettaglio quali dispositivi e modelli sono adatti al Self Service Repair Store di Apple:

Modelli iPhone che puoi riparare da solo

Riparazione iPhone Self Service - componenti

Come già detto, non si tratta di una riparazione fai da te per tutti i modelli e, specie per quanto riguarda il melafonino, le possibilità sono limitate. Si possono, infatti, riparare solo gli Phone 12, iPhone 13 e iPhone SE (di terza generazione).

Dunque niente strumenti e parti per gli iPhone 14 da poco usciti, come nemmeno per quelli più vecchi. Il motivo è che, probabilmente, per i nuovi dispositivi Apple si vuole tenere l’esclusività nella riparazione, mentre per quelli vecchi è disposta anche a dare agli altri la possibilità di fare interventi.

Riparazione MacBook fai da te

Componenti Apple per riparazione MacBook Air

Nella lista dei computer che si possono riparare da soli nel Self Service Repair di Apple entrano tutti i Mac con chip Apple M1. Per i modelli appena usciti del Pro ed Air con i chip M2, non ci sono parti.

Questo vuol dire che puoi aggiustare i problemi del tuo MacBook Air o Pro da 13” del 2020, come anche i MacBook Pro del 2021 con display da 14 e 16”.

Certo la lista è veramente ridotta, ma meglio di nulla, contando che si tratta di computer piuttosto costosi e che, se ci si reca in un centro assistenza autorizzato, la riparazione è veramente costosissima.

In più, se tenuti bene, questi pc durano anni, se non decenni, quindi poterli riparare e cambiare le parti che non vanno è un modo per allungare la loro vita ancora di più.

Niente nuove, però, sul hardware: io ho un iPhone bloccato sulla mela spesso perché ha lo spazio tutto occupato dalla voce “Altri” e non si riesce a liberare in alcun modo, nemmeno aggiornando il telefono. Si tratta quindi di un bug del sistema, che però, bisogna andare in assistenza a risolvere.

Come mai il nuovo servizio?

Il grosso limite di Apple è sempre stato il suo ambiente chiuso, sia per quanto riguarda il sistema operativo che l’hardware. Ogni anno, le riparazioni fai da te di Mac e iPhone erano rese sempre più difficili, se non impossibili.

Quando qualcosa ti si rompe, ti dovevi per forza rivolgere ad un centro autorizzato e spesso, la riparazione, poteva costarti quasi quanto il prezzo di un dispositivo nuovo.

Ora finalmente, si sono decisi a dare la possibilità a tutti di aggiustarsi il proprio telefono o computer e, magari, di creare meno rifiuti elettronici, non costringendoci a comprare per forza uno nuovo, quando si ha un difetto un po’ più pesante.

Jeff Williams, Chief Operating Officer di Apple, infatti, ha dichiarato:

“Crediamo che la tecnologia migliore per i nostri clienti e il nostro pianeta sia quella che dura a lungo, per questo progettiamo i nostri prodotti in modo che siano robusti e che richiedano raramente manutenzione o riparazioni. Ma quando una riparazione si rende necessaria, vogliamo che i clienti possano scegliere fra tante opzioni sicure e affidabili per riparare i loro dispositivi.”

Insomma, è vero che attualmente sono pochi i modelli che puoi riparare da solo, ma la lista probabilmente crescerà negli anni e, chissà se anche la riparabilità sarà più semplice.

Riparare i dispositivi Apple è facile?

Decisamente sì. La maggior parte delle riparazioni, anche quelle più piccole, sugli smartphone, tablet e computer della mela sono piuttosto complicate e Apple stessa sconsiglia di farsele da soli se non si ha esperienza.

In più, fino a poco tempo fa, era impossibile, o quasi, trovare le parti giuste, in quanto i componenti non originali non funzionano sui modelli nuovi. Apple, infatti, ha usato diversi sistemi per non permettere l’uso quasi nessun hardware non originale.

La scusa, ovviamente, è che ogni pezzo di hardware originale Apple è studiato e progettato specificamente per un dato prodotto e sottoposto a numerosi test per garantire non solo la qualità, ma anche la sicurezza.

Comunque, la maggior parte delle riparazioni sono complicate e Apple, ovviamente, per gran parte di questi che non hanno alcuna esperienza a riguardo, Apple continua a consigliare di recarsi presso tecnici e centri assistenza certificati, perché più sicuro.

Tra l’altro è interessante notare come il numero di questi centri si è moltiplicato negli ultimi anni, arrivando a contare oltre 5000 unità. Non sorprende che anche il mondo del ricondizionato sia cresciuto così tanto.

In breve

Dopo aver rimosso il caricabatterie dalla confezione degli iPhone (come anche gli auricolari), Apple continua a mostrare il suo impegno nel ridurre i rifiuti elettronici. Nei centri autorizzati, infatti, la riparazione spesso costa davvero troppo, in quanto si deve pagare anche un bel po’ per la manodopera.

Speriamo solo che presto permettano di riparare anche i Mac fissi!

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *